DIPINTI E SCULTURE DEL XIX E XX SECOLO 

Il dipartimento di Dipinti e Sculture del XIX e XX secolo, settore storico della casa d'aste e punto di riferimento per i collezionisti di Ottocento, ha chiuso l'anno 2019 con 1.6 milioni di euro di fatturato totale, frutto di una sempre maggiore apertura verso l'estero e di una selezione basata sulla assoluta e indiscussa qualità delle opere nonchè sulla loro storia.

Significativa la presenza di un pubblico giovane in sala, a testimonianza del cambio generazionale e del rinato interesse per questo ambito della pittura.

"La grafica internazionale e le Venezie si confermano il trend del momento" dichiara Matteo Gardonio, direttore di dipartimento.

Tra i migliori risultati ottenuti: il meraviglioso Profilo femminile di Giovanni Boldini (cm 13,5x9,5) venduto a € 50.000, Giochi d'acqua (Nidiata) di Ettore Tito a € 47.500, Pietro Fragiacomo con Marina aggiudicato a € 43.750, il disegno a sanguigna su carta Studio per scimmia 1915 del russo Alexander Jacovleff (lotto 239) che ha raggiunto i 25.000 €, lo Studio per manifesto/Sedans di Ramon Casas Y Carbò (lotto 196), venduto a € 13.750, le opere dei Ciardi e le sculture in bronzo.

Un rilancio continuo alla casa d'aste Il Ponte a Milano, tra palette alzate, telefonate, 300 clienti collegati via web segno che non solo i quadri moderni e contemporanei fanno vendite record, anche la pittura dell'Ottocento ha ripreso a correre: "Il mercato, inaspettatamente, vede i giovani affacciarsi quindi c'è un ricambio generazionale. Il figurativo sta vivendo una fase di rinata primavera."

FuoriTG-Rai3, "La miglior offerta" servizio di Eugenia Nante | 5 giugno 2019

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