ARTI DECORATIVE DEL '900 E DESIGN

La prossima asta di Arti Decorative del ’900 e Design si terrà il 17 dicembre 2020, come ormai consuetudine, nella luminosa sede di via Pitteri 10 a Milano. Il giorno successivo, 18 dicembre, sarà dedicato al Modernariato.

Fra le opere presentate in catalogo spiccano alcuni esemplari di indubbia valenza storico-artistica: la giornata del 17 dicembre è infatti riservata ad una accurata selezione di opere di rilevante importanza storica, valore e rarità. 

Tra la fine degli anni Quaranta e la metà dei Cinquanta Gio Ponti elabora una articolata teoria dello spazio domestico e lavorativo, all’interno della quale gli arredi non sono più propriamente “mobili” e non possono essere distinti dal progetto generale degli ambienti. Pubblica su “Domus”, rivista di cui è direttore, una serie di articoli dedicati a questa nuova tipologia di attrezzature per la casa e per l’ufficio, incentrata sul concetto di “pannello cruscotto”. In particolare presenta ai lettori alcuni disegni di studio per una scrivania integrata ad una parete attrezzata, antesignani del celebre esemplare in seguito realizzato per l’ufficio dell’editore Gianni Mazzocchi. Ne saranno realizzate rarissime varianti, fra le quali quella proposta nella prossima asta del 17 dicembre.

Per la Richard-Ginori, in qualità di direttore artistico, Ponti realizza centinaia di innovativi disegni di oggetti di decori: le due monumentali ciste in porcellana della Pittoria di Doccia, risalenti al 1926, figurano tra i prodotti più preziosi della manifattura fiorentina. Infine, di Gio Ponti nella sua versione più spontanea, immediata ed istintiva, saranno venduti alcuni disegni e lettere istoriate. 

Di Carlo Mollino, tre coppie di sedie “Cervinia” disegnate per la “Casa del Sole” nel 1953, saranno proposte al pubblico incanto accanto a un disegno autografo del progetto per una Villa a Positano del 1947. Le sedie, come il disegno, certificati e archiviati presso la Casa Museo Mollino, sono documentati in bibliografia e presso l’Archivio Carlo Mollino del Politecnico di Torino. 

La celeberrima lampada da terra “Mitragliera”, disegnata da Franco Albini negli anni Quaranta, è presente con un esemplare in ottime condizioni, certificato dalla Fondazione Franco Albini di Milano. 

Dopo la morte di Umberto Bellotto, talento veneziano del ferro battuto e del vetro soffiato, gli arredi e le opere contenuti nella sua casa e nel suo laboratorio vennero dispersi in una asta che si tenne a Roma nel 1937. Alcuni lotti di quella vendita confluirono in un’unica collezione, restandovi sino ad oggi. Una parte di questa proprietà, composta da ferri battuti, lampadari e da alcuni rari “connubi” di ferro e vetro – tutti pezzi unici - sarà proposta proprio nell'asta di dicembre. 

Si continua poi con il genio creativo di Carlo Scarpa, maestro in grado di cimentarsi con il vetro d’arte di Murano, l’architettura domestica, l’allestimento museografico e l’architettura monumentale, creando arredi e suppellettili inconfondibili.

In asta alcuni disegni - il suo strumento di espressione e ricerca instancabile - di provenienza privata, un’alzata in vetro verde e blu firmata MVM Cappellin – unico esemplare noto con questo disegno, colori e materia vitrea, e, fra gli altri, un vaso “a pennellate” per Venini.

Un eccezionale vaso “Scozzese” concepito da Fulvio Bianconi, un raro vaso a filigrane di Tomaso Buzzi per Venini e alcuni altri vetri di Martinuzzi, della Vetreria Artistica Barovier e della fornace Seguso Vetri d’Arte, completano una sezione dedicata al vetro muranese di sicuro interesse collezionistico. 

Di Marcello Piacentini saranno presentati in asta tre divani in condizioni originali, provenienti dalla villa “Quota 110” costruita a Roma dall'architetto per sé e la sua famiglia tra il 1930 e il 1932.

La proposta si arricchisce ulteriormente con tre rare ceramiche di Ettore Sottsass tra cui spicca il piatto, pezzo unico del 1964, della serie “Offerta a Shiva”, donato da Sottsass all’attuale proprietario. I superbi vasi in bronzo tornito disegnati da Angelo Mangiarotti, riecheggiano le forme dei suoi tavoli con struttura in bronzo, prodotti da Bernini e realizzati presso la Fonderia Battaglia di Milano, di cui sarà presentato un esemplare in eccellenti condizioni con piano in marmo bianco venato.

Alcuni rari arredi francesi Art Déco costituiscono una piccola ma ricercata sezione della vendita. Una selezione scrupolosa di arredi, vetri e lampade di Ignazio Gardella, Mario Bellini, Luigi Caccia Dominioni, Piero Bottoni, Gianfranco Frattini, Piero Portaluppi, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Nerone e Patuzzi, Vico Magistretti Osvaldo Borsani, Max Ingrand, e dei maggiori designer e produttori italiani, introduce la tornata di Modernariato del 18 dicembre. 

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