ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Il dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea ha chiuso il 2018 con 12 milioni di euro di fatturato totale, 90% di lotti venduti, 190% del venduto sul battuto e ben 11 record prices mondiali d’artista.

Top lot delle aste: Pericle capolavoro storico di Giorgio de Chirico (587.500 €), Superficie bianca-2-II di Enrico Castellani (450.000 €), Spirale di Fausto Melotti (362.500 €), Crocifisso di Lucio Fontana (312.500 €), Serge Poliakoff con Composition Abstraite (250.000 €), Senza titolo di Cy Twombly (250.000 €), Edward Ruscha con Three Sheets with Raisin Stains (212.500 €), Enrico Prampolini con La Sezione d’Oro - Paesaggio femminile di un’attrice (Carmen Boni) (143.750 €) e una Natura Morta di Renato Paresce (42.500 €).

Tra gli undici record, eccezionali le aggiudicazioni per Il Trionfo della morte di Emilio Scanavino (175.000 €), Abecedarium 17-8-90 di Irma Blank (137.500 €), Linea di Piero Manzoni (137.500 €), Senza Muoversi di Antonio Sanfilippo (65.000 €). Seguiti da Mino Rosso che, con il bronzo Elementi in volo (50.000 €), segna il top price di sempre e Carmelo Cappello che eguaglia il suo record (battuto da Il Ponte nel 2016) con L'uomo nello spazio (37.500 €).

Numerosa la partecipazione di collezionisti, galleristi e dealer provenienti da tutto il mondo: Cina, Thailandia, Giappone, Russia, Svezia, Lussemburgo, Ungheria, Sud America e Stati Uniti, Belgio, Canada, Austria, Inghilterra, Francia, Germania, sono solo alcuni dei paesi nei quali l'interesse è stato più sentito.

“Grazie alla qualità e alla provenienza esclusiva delle opere selezionate, il dipartimento si riconferma quale punto di riferimento per il settore, mantenendo il primato in un mercato che si dimostra ancora una volta molto vivace” commenta Freddy Battino, direttore del dipartimento.


"Il Ponte si conferma la regina del mercato italiano dell'arte nel 2018. Già nel primo semestre era stata la casa d'aste (milanese doc) a conquistarsi la medaglia d'oro e a fine anno mantiene il podio con un secondo semestre da incorniciare. L'anno si è infatti chiuso con 30,8 milioni di fatturato e un incremento del 20 per cento sul 2017."

L'Economia del Corriere della Sera | 31 dicembre 2018

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